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MoVimento 5 Stelle "Grilli Parlanti" di Rieti - Comunicati

Prendiamo spunto dalla discussione sull'esternalizzazione (che brutta parola!) delle attività culturali legate al Teatro Flavio Vespasiano per toccare un tema più generale. Da molti anni, e con risultati disastrosi, si sono attuate delle politiche di privatizzazione di beni e servizi pubblici, motivate dalla follia ideologica ed irrazionale della supremazia del mercato. In periodo di crisi si aggravano notevolmente le conseguenze negative di tali politiche, è proprio nel momento delle difficoltà e della mancanza di lavoro o di risorse che il cittadino ha più bisogno  di servizi pubblici gratuiti e di qualità.

La sanità pubblica distingue un paese del terzo mondo da uno “civile”, l'istruzione e l'università pubbliche distinguono una nazione libera da una feudale e fatta di caste, l'adeguatezza delle strade e dei trasporti pubblici contraddistinguono una nazione veramente unita e plurale da una divisa e centralizzata, ed è nel campo della cultura che si distingue una nazione che ha futuro da una che non ce l'ha: nel caso reatino non sono in mano pubblica asili, parchi pubblici (addirittura anche le aiuole), alcuni impianti sportivi (pesantemente in debito nei confronti del Comune) ed adesso non lo sarà neanche il teatro comunale (vero gioiello cittadino), a significare che questa città ha gettato la spugna, come fosse una città che pensa di non avere futuro e risorse per vivere e migliorare, una città che ricorre in ogni aspetto della sua vita all'eutanasia.

La novità di questi giorni è rappresentata dalla pubblicazione all'albo Pretorio, dell’11 Aprile u.s., dell'avviso pubblico per la concessione a terzi del campo scuola Raul Guidobaldi  (http://albopretorio.insielmercato.it/AlboRieti/atto/detail.html?id=57094&page=0&type=incorso&tipoOrdinamento=asc)  e dell'impianto sportivo d'altura E. Leoncini, in località cinque confini al Terminillo.

(http://albopretorio.insielmercato.it/AlboRieti/atto/detail.html?id=56993&page=0&type=incorso&tipoOrdinamento=asc ), i quali subiranno la stessa sorte del teatro (per cinque lunghissimi anni gli impianti, tre il Vespasiano), un inesorabile destino che si sta compiendo per mano dell'amministrazione, in contrasto con quanto espresso dalle Associazioni e Compagnie Teatrali, invitate agli incontri all'uopo tenuti, posizione ribadita anche successivamente alla stampa.

Le classi dirigenti locali e nazionali ci inviano continui messaggi di capitolazione, ora sta a noi e a tutti i cittadini di buona volontà acquisire tale consapevolezza per riprenderci in mano il nostro futuro e fronteggiare coraggiosamente tutto questo declino.

Per entrare nello specifico del caso del teatro, nei giorni scorsi è circolato il nome dell'ATCL (Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio), e sulla stampa hanno addirittura ventilata l'ipotesi che l'amministrazione le stia per cucire il bando addosso.

Come molti di voi, anche noi ci siamo chiesti a che cosa servano enti e associazioni come l'ATCL se non per dirottare i fondi regionali che un tempo arrivavano direttamente ai comuni senza intermediari.

Questi “carrozzoni”, contenitori di emanazione regionale, decidono e attuano politiche in qualsiasi campo (nel caso specifico arte, musica e teatro) in sostituzione degli enti locali.

In questa circostanza l'”operazione”, sia che venga orchestrata dall'ATCL (del cui consiglio di Amministrazione è membro la stessa Assessore A.M.G. Massimi ( http://www.atcllazio.it/?page_id=1754 ) o che venga ispirata dalle logiche liberiste di cui abbiamo parlato precedentemente, consiste in una ulteriore riduzione degli spazi democratici, come a dimostrare che noi miseri reatini non abbiamo il diritto di decidere le politiche culturali da attuare, ma deve essere la Regione Lazio   ad imporcele,  sottraendo alla discussione pubblica anche ciò che la riguarda più da vicino, in modo alquanto coercitivo e poco trasparente.

Infine, se è vero che  il Comune ha in cassa oltre 2 milioni di euro di avanzo di bilancio (?), come annunciato con toni trionfalistici alla stampa, a cosa servono queste manovre?

Se la classe politico/dirigenziale deve decidere di non agire per il bene comune, ma di agire per assecondare interessi distanti da quelli dei cittadini che pagano le tasse, allora SI ESTERNALIZZINO LORO STESSI IN BLOCCO e facciano spazio a chi ha veramente a cuore il benessere della città.

 

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I portavoce consiglieri del Movimento 5 Stelle Porrello, Blasi, Pernarella, Perilli, Corrado Denicolò e Barillari, in collaborazione con i Grilli Parlanti di Rieti hanno presentato in data 24.03.2016 una interrogazione urgente a risposta scritta riguardante il completamento della S.R. 578 Rieti – Torano.

( http://atticrl.regione.lazio.it/interrogazioniScritte_dettaglio.aspx?id=1275#.VwIq1KSLTIV )

Nelle premesse si ricostruiscono i passaggi più controversi di tale opera da quando la Regione ha delegato la Provincia di Rieti alla progettazione e realizzazione dell’ultimo tratto dell’arteria stradale da Ville Grotti a Rieti. Dopo il completamento del I lotto da Ville Grotti a Grotti, la Provincia ha predisposto nel giugno 2011 un progetto preliminare per il II

lotto di completamento da Grotti a Rieti ed il RUP ha convocato l'apposita conferenza dei servizi per il 27.07.2011 revocandola subito dopo dato il rigetto del progetto, da  parte della Commissione Urbanistica del Comune di Rieti, perché non recepiva il progetto definitivo approvato dalla Regione ed avrebbe provocato danni al fondovalle del fiume Salto ed all'abitato della frazione del Comune di Rieti Casette.

Il progetto preliminare del II lotto diviso in due sub-stralci, è stato sottoposto ad una nuova conferenza dei servizi apertasi il 14.05.2012 e chiusasi con l’approvazione nonostante  il parere negativo della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio per

le numerose criticità dovute a vincoli Archeologici e Paesaggistici.

Date le criticità di natura ambientale emerse in sede di conferenza dei servizi e quelle di natura espropriativa emerse durante la predisposizione del progetto definitivo, la Provincia ha approvato con  D.C.P. n° 81 del 21.08.2014, senza sottoporlo ad una nuova conferenza dei servizi un nuovo progetto preliminare per il Il lotto di completamento in un unico stralcio, tale progetto ricalca in gran parte il precedente tranne nella parte terminale dove invece che allacciarsi direttamente nella SS 4, confluisce sul tratto della SS 578 Salto Cicolana da Casapenta a Rieti Est  perdendo con ciò la funzionalità originaria della strada Rieti-Torano.

Premesso questo si interroga il Presidente della Giunta regionale On Nicola Zingaretti e l’assessore competente, On. Fabio Refrigeri, di fornire informazione riguardo le seguenti questioni:

- Quali siano le misure che la Regione Lazio intende intraprendere al fine di migliorare la funzionalità dell’opera di collegamento tra Rieti e Torano garantendo la tutela dell’ambiente, dei beni Culturali, Paesaggistici, la salute e i diritti dei cittadini residenti nell’area interessata oltre che la tutela dei Siti di Importanza Comunitaria presenti;

- Quali siano le misure che la Regione Lazio intende intraprendere al fine di riportare la progettazione e l'esecuzione di detta importante infrastruttura sul piano della piena funzionalità e sul piano della piena legittimità conseguente ad atti deliberativi congruenti, trasparenti e di pieno ed esclusivo interesse per la collettività.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 04.04.2016

Amici di Beppe Grillo

Grilli Parlanti di Rieti

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