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Lo scorso 9 Ottobre l’On. Dalila Nesci, portavoce del MoVimento 5 Stelle, nell’ambito del dibattito parlamentare presso la Camera dei Deputati, in corso in queste settimane, riguardante la riorganizzazione degli uffici periferici del Ministero dell’Interno, di cui allo schema di regolamento di recente diffusione, nel silenzio completo e nell’indifferenza dei politici regionali e nazionali del territorio sabino, mediante l’interrogazione parlamentare urgente n. 2/01102 ( clicca qui per l'interrogazione ) ha trattato la tematica che tocca, oltre a Vibo Valentia, anche Rieti, avendo diverse caratteristiche in comune. 

Essendo Rieti, con i suoi 158.654 abitanti, la provincia meno popolata delle 23 realtà coinvolte, con l’annessione al viterbese rischia di perdere definitivamente la sua identità cittadina, amministrativa, sociale, economica e culturale, malgrado le sue enormi peculiarità e senza tener conto che è la provincia più lontana da quella accorpante (Km 96) rispetto alle altre e che oltretutto è mal collegata a Viterbo.

E' di pochi giorni fa la notizia riportata dalle cronache locali, che il governo andrebbe verso una sorta di sospensione del provvedimento e  questo soltanto per alcune dichiarazioni dei Ministri interessati, Alfano e Madia, non supportate dal contestuale ed immediato ritiro del documento che confermerebbe la notizia. I Grilli Parlanti, come il M5S a livello nazionale, continueranno a monitorare l'operato del governo per ciò che riguarda la gestione pubblica del territorio, affinché siano garantiti, come in questo caso, i migliori servizi ai cittadini e la tutela del lavoro dei dipendenti.

Come la portavoce del M5S Nesci ribadisce nella sua interrogazione in Parlamento, la causa della crisi che stiamo vivendo è il debito pubblico causato soprattutto dalle speculazioni e non va quindi sanata con un impoverimento della presenza dello Stato sul territorio, contraendo i servizi pubblici (sanità, scuola, giustizia, trasporti ecc.), che il governo sta ponendo in essere sulla base delle indicazioni  europee. L'accorpamento delle Prefetture e dei territori di cui si parla, comprometterebbe i servizi essenziali, non garantirebbe più il diritto di eguaglianza, la lotta alle mafie oltre alle nuove opportunità  occupazionali, in un  territorio come quello reatino, dove la disoccupazione (12,3%) e la povertà sono in costante crescita; continuando su questa scia sarà inevitabile  l’impoverimento del tessuto sociale. Il Governo dice di garantire  l’applicazione della spending review senza ricadute sulla sicurezza e sui servizi resi alla cittadinanza, dimenticando che il vero risparmio sta nella riorganizzazione concreta della PA, razionalizzando l’utilizzo delle strutture statali (invece di locare edifici a costi elevati),

snellendo l’eccessiva burocratizzazione con protocolli semplici e precisi, perseguendo la qualità dei servizi erogati, verificando e monitorando gli obiettivi assegnati con diretta responsabilità dei dirigenti preposti, confrontando ad esempio i propri iter con quelli adottati nei vari paesi in Europa: questi sono i temi del risparmio dello Stato, senza dover per forza incidere sulla qualità della vita degli italiani.

Negli ultimi anni Rieti ha visto la  perdita di attività produttive e posti di lavoro, oltre ad una inspiegabile indifferenza verso una valorizzazione delle proprie vocazioni ed attitudini naturali, quali l’ambiente e la cultura tradizionale; in questo quadro generale, un colpo all’ordine pubblico e quindi alla sicurezza, sarebbe solo un’altra delle tante azioni deleterie per il nostro territorio, quasi come a voler dire che “RIETI DEVE MORIRE”!

A questo punto aspettiamo che questa “manovra” governativa venga rivista e venga ritirato il documento sulla soppressione delle Prefetture.

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

 

Rieti, 20.10.2015

Il link all'interrogazione: clicca qui

 

 

 

Riporta la data del 03.09.2015 l’interrogazione a risposta scritta, a firma del portavoce regionale Devid Porrello, con la quale si interrogano il Presidente della Giunta Regionale On. Nicola Zingaretti e l’Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente, Fabio Refrigeri, riguardante il completamento della S.R. 578 Rieti - Torano.

Da un’attenta analisi del suddetto progetto, e dopo aver ripercorso i numerosi passaggi dal 2003, anno in cui venne approvato il progetto definitivo di completamento, ad oggi, si è pervenuti alla interrogazione in oggetto, dove sinteticamente si chiede quanto segue:

  • Quali siano le motivazioni che hanno spinto a suo tempo la Regione Lazio a delegare alla provincia di Rieti la progettazione ed il completamento dell’arteria stradale nonostante la propria competenza;
  • Quali azioni intende intraprendere la Regione per evitare spreco di denaro pubblico causato dalle continue varianti progettuali, che si trascinano da oltre 12 anni;
  • Quali siano le azioni che la Regione intende intraprendere per salvaguardare l’ambiente, il sistema idrogeologico della Valle del Salto, la salute dei cittadini residenti, le attività agricole presenti (anche a carattere di autoproduzione) nella valle ed in particolare nella frazione di Casette;
  • Quali misure intende attuare la Regione per ottimizzare l’allaccio alla SS4 in modo da alimentare l’area del nucleo industriale Rieti – Cittaducale e favorire lo sviluppo turistico del Terminillo;

Ci auguriamo che un’opera di collegamento, come quella in oggetto, venga completata nel miglior modo possibile e, soprattutto, che il tracciato che si realizzerà sia il meno impattante possibile.

L’esecuzione di tali opere dovrebbe essere sempre guidata dal buon senso tenendo presenti sia la salvaguardia del territorio che le esigenze dei cittadini che lo vivono, per trovare delle soluzioni condivise che non siano calate dall’alto.

Nel link di seguito indicato è possibile consultare il testo dell’interrogazione.

http://atticrl.regione.lazio.it/interrogazioniScritte_dettaglio.aspx?id=1028#.Ve2q1_ntmkp

LORO non si arrenderanno mai… NOI neppure!

Rieti, 22.09.2015

Meetup Amici di Beppe Grillo

“Grilli Parlanti di Rieti”

Devid Porrello, consigliere del M5S Lazio, dichiara:

“Il nulla di fatto emerso dall’ultima capigruppo è lo specchio di un consiglio regionale con il freno a mano tirato dalle inchieste e dai problemi interni alla maggioranza che non può ottemperare agli impegni presi, come nel caso delle necessarie modifiche alla legge sulla Tutela e Gestione delle acque e a quella per l’individuazione degli ambiti di bacino idrografico. E’ evidente che alla maggioranza e alla giunta non interessa che dal 30 settembre il governo nazionale potrebbe commissariare la regione per non aver promulgato le leggi di attuazione ma bisogna assumersi le proprie responsabilità, fosse solo per rispetto ai cittadini, ai comitati e alle associazioni che si sono impegnati duramente per la raccolta firma per la legge di iniziativa popolare sull’acqua pubblica.”

Silvia Blasi, consigliera del M5S Lazio, dichiara:

“Mentre il consiglio tituba e rimanda l’approvazione delle leggi di attuazione a livello locale la gestione idrica si sta convertendo in un far west. A Rieti, per esempio, l’ATO 3 ha deciso di costituire una nuova società in house per gestire il servizio idrico integrato, nonostante ai sensi di legge l’ATO sia un’entita da considerarsi estinta i cui atti sono nulli. L’ennesimo atto sconsiderato che nasconde la logica di affidare il servizio idrico ad un solo gestore, contravvenendo a tutti quei principi che il consiglio regionale ha trasformato in legge pochi mesi fa per tutelare la volontà popolare sull’acqua pubblica.”

http://www.lazio5stelle.it/acqua-maggioranza-e-giunta-non-rispettano-impegni-presi/

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